sabato 18 dicembre 2010

da un pensiero di Don Angelo Lolli

Piuttosto che tormentarci con le tristezze del nostro passato, presente e futuro, gioiamo della bellezza e grandezza che abbiamo di possedere Dio.
Risolviamo che la giornata di oggi sia tutta spesa nell’amore di Dio. E perché questa intenzione sia forte, ripetiamo spesso: “ Signore, ti amo e per sempre”.
Guardiamoci dal giudicare sopra semplici sospetti e di credere facilmente ciò che ci viene riportato.
Se vogliamo arrivare molto in alto nella via del bene, facciamo sempre con calma e in pace le cose del presente, senza torturarci invano con il rimorso del passato e con la paura dell’avvenire
http://www.operasantateresa.it/santateresa/?page_id=79

sabato 4 dicembre 2010

Da un testo di Benedetto Croce del 1943



Parla ovviamente di Mussolini: «Anche a me di rado sale dal petto un impeto contro di lui al pensiero della rovina a cui ha portato l'Italia e della corruttela profonda che lascia nella vita pubblica: persino nell'esercito, persino nei carabinieri.  ... Ma pure rifletto talvolta che ben potrà darsi il caso che i miei colleghi in istoriografia si metteranno a scoprire in quell'uomo tratti generosi e geniali, e addirittura imprenderanno di lui la riabilitazione, e fors'anche lo esalteranno. Perciò mentalmente m'indirizzo a loro, colà, in quel futuro mondo che sarà il loro, per avvertirli che lascino stare, che resistano alla seduzione delle tesi paradossali e ingegnose e "brillanti", perché l'uomo, nella sua realtà, era di corta intelligenza, correlativa alla sua radicale deficienza di sensibilità morale, ignorante, di quella ignoranza sostanziale che è nel non intendere e non conoscere gli elementari rapporti della vita umana e civile, incapace di auto-critica al pari che di scrupoli di coscienza, vanitosissimo, privo di ogni gusto in ogni sua parola e gesto, sempre tra il pacchiano e l'arrogante. Chiamato a rispondere del danno e dell'onta in cui ha gettato l'Italia, con le sue parole e la sua azione e con tutte le sue arti di sopraffazione e di corruzione, potrebbe rispondere agli italiani come quello sciagurato capopopolo di Firenze, di cui ci parla Giovanni Villani, rispose ai suoi compagni di esilio che gli rinfacciavano di averli condotti al disastro di Montaperti: - E voi, perché mi avete creduto?».

martedì 2 novembre 2010

Il Times: "Sicilia, disastro di spesa"

dal Giornale di Sicilia
http://www.gds.it/gds/sezioni/esteri/dettaglio/articolo/gdsid/133302/

Il quotidiano britannico si riferisce a 8,5 milioni di euro forniti per Agenda 2000: "Quasi nessuno degli obiettivi è stato raggiunto"



LONDRA. "Sicilia: un disastro di spesa da 7,4 miliardi di sterline", l'equivalente di 8,5 miliardi di euro. Lo afferma oggi il britannico Times in un articolo dedicato agli sprechi del bilancio Ue.
Secondo il quotidiano, tra 2000 e 2007 la Sicilia ha speso 7,4 miliardi di sterline forniti dalla Ue per finanziare un programma chiamato Agenda 2000 per aiutare l'isola a riprendere il passo con il resto dell'Italia e dell'Europa: "Ma un rapporto sullo stato di attuazione del progetto ha rivelato che quasi nessuno dei suoi obiettivi è stato raggiunto". Il Times fa alcuni esempi di fondi Ue non andati a buon fine: 609 milioni di sterline, pari a quasi 700 milioni di euro, spesi per migliorare le risorse idriche, mentre la percentuale delle famiglie con problemi di approvvigionamento dell'acqua è in realtà aumentata. A questo si aggiungono 348 milioni di sterline, pari a quasi 400 milioni di euro, spesi per migliorare la purificazione dell'acqua, mentre la percentuale della popolazione che riceve acqua purificata è aumentata dal 43 a solo il 47 per cento.
Il Times cita anche altri 348 milioni di sterline per attirare il turismo fuori stagione: l'aumento nelle presenze è stato dello 0,2 per cento. Ricordando il recente arresto del sindaco di Capo D'Orlando, nel messinese, Roberto Vincenzo Sindoni, per una truffa da un milione di euro alla Ue, il Times afferma che "nonostante questo passato catastrofico" la Sicilia si è qualificata per ricevere altri 5,7 miliardi di sterline dal programma Agenda 2007 che copre il periodo 2007-2013.

sabato 18 settembre 2010

I valori VELUX: l'essenza della nostra cultura | VELUX

Valori VELUX

I valori VELUX: l'essenza della nostra cultura | VELUX: "

L'essenza della nostra cultura

I valori VELUX sono una componente fondamentale sulla quale si basa la nostra azienda. Tutto ciò che facciamo è finalizzato al miglioramento della qualità della vita delle persone ed è fondato su dedizione, rispetto reciproco, miglioramento, iniziativa, approfondimento.

Devozione
Lavoriamo per VELUX con piacere e impegno.


Rispetto reciproco
Trattiamo gli altri come vorremmo essere trattati.


Miglioramento

Il nostro futuro dipende dalla nostra capacità di migliorare.
Iniziativa
Le nostre iniziative sono essenziali per raggiungere gli obiettivi comuni.



Approfondimento
Facciamo la cosa giusta, nel posto giusto, al momento giusto.




I valori sono cresciuti naturalmente durante la nostra storia e riflettono alcune attitudini fondamentali che sono state applicate nel corso degli anni.


I valori sono profondamente ancorati nella nostra organizzazione e si irradiano dall’interno. Essi non possono essere inventati – o sono presenti ed accettati da tutti i nostri impiegati oppure sono privi di senso.


Essi si riflettono nelle nostre attitudini fondamentali che sono vitali per lo sviluppo del Gruppo VELUX. Essi esprimono la nostra maniera di lavorare in relazione l’uno con l’altro come colleghi e con i nostri clienti ed il mondo attorno a noi. Caratteristico di VELUX è porre l'attenzione sul compito e sulla sua soluzione - quello che conta non è ciò che sei ma ciò che fai.


Il progresso dipende da uno sforzo congiunto e dal lavoro in squadra. Questo principio ci indica la strada da molti anni ed anche in futuro avrà un'importanza decisiva nel garantire delle soluzioni ottimali. E’ ancora vero che “un'esperienza pratica è meglio di migliaia di opinioni di esperti” Quella espressione viene ancora usata nella nostra vita lavorativa quotidiana ed in molte circostanze.


Sia come azienda che come individui, diamo importanza a non promettere più di quello che possiamo mantenere bensì a provare a mantenere più di quello che promettiamo. In tutte le nostre attività diamo importanza all’utilizzo responsabile delle risorse.

venerdì 17 settembre 2010

Rita Levi Montalcini: la cultura come rimedio al totalitarismo « L’Argonauta

Rita Levi Montalcini: la cultura come rimedio al totalitarismo « L’Argonauta:
"Il cervello spiega tutto. Bisogna partire da qui. Il nostro modo di comportarci è più emotivo che cognitivo. Esiste un centro arcaico del cervello, limbico: non ha avuto nessuno sviluppo dall’australopiteco ad oggi, è identico. È la sede dell’aggressività. Il cervello limbico ha salvato l’uomo quando è sceso dagli alberi, gli ha consentito di difendersi e combattere. Oggi può essere la causa della sua estinzione.

lunedì 13 settembre 2010

Il testamento spirituale di Giorgio Ambrosoli. Un Eroe borghese.

Ho visto un programma su la7 che parlava di Giorgio Ambrosoli e ne sono rimasto affascinato. 
Un uomo normale che credeva nella Patria e nel Dovere.
Eroe suo malgrado perchè coerente ai suoi valori.


Qui troverete una breve biografia: http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Ambrosoli

Qui invece il testamento spirituale che ha scritto alla moglie qualche anno prima di essere assassinato dalla Mafia/P2: http://www.giustiziacarita.it/professioni/AMBR.htm

Anna carissima,
è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. (Banca Privata Italiana n.d. r.) atto che ovviamente non soddisfarà molti e che è costato una bella fatica.
Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente dì ogni colore e risma non tranquillizza affatto. E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese.
Ricordi i giorni dell'Umi (Unione Monarchica Italiana n.d.r.) , le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant'anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito.  Con l'incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato - ne ho la piena coscienza - solo nell'interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo.
I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie.  Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo.  Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [... ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa.
Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell'altro [... ]
Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi.
Hai degli amici, Franco Marcellino, Giorgio Balzaretti, Ferdinando Tesi, Francesco Rosica, che ti potranno aiutare: sul piano economico non sarà facile. ma - a parte l'assicurazione vita – (…)  
                                                                                                 Giorgio